8 Agosto 2026

Una proposta di riforma costituzionale

Sappiamo, dal primo articolo della costituzione, che l'Italia è una Repubblica Democratica e che è fondata sul lavoro.

Ora, Marx, nei Manoscritti economico-filosofici del 1844, afferma che il capitalista conosce il lavoro solo attraverso l'appropriazione del prodotto del lavoro del suo dipendente. Di conseguenza, bisogna concludere che il capitalista non lavori.

Contemporaneamente, è vero che, se l'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, allora non è fondata sul possesso della proprietà privata e, cioè, sull'appropriazione del prodotto del lavoro.

Di conseguenza, l'Italia non è fondata sul fatto che ci siano capitalisti, che ci sia la proprietà privata e, quindi, l'appropriazione del prodotto del lavoro, dell'alienazione di quest'ultimo, eccetera.

Allora, bisogna concludere che la Repubblica Democratica non necessiti dei capitalisti. Quindi, corollario, la democrazia non necessita dei capitalisti. Quindi, altro corollario, non c'è bisogno che i capitalisti abbiano il diritto di voto.

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